Piccoli Palcoscenici 2015 / Idee e Percorsi

La pace

Mestre Teatro Momo
Mercoledì 20 Maggio 2015 - 21:00
 

Sezione Scuole Medie Superiori

 

Liceo Statale A. Pigafetta - Vicenza

 

 

Autore: Aristofane

Adattamento e Regia: Pino Costalunga e Andrea Dellai

Scenografia e costumi: Isabella Grosshans

Responsabile tecnico: Gianmaria Sberze

Responsabile del laboratorio: Stefania Lievore

Durata: 60’

 

Partecipanti ed interpreti:

CaterinaBedin, Maria Elena Bernardelli, Andrea Bernardi, Francesca Casarotto, Giulia Cecchineri, Beatrice Cera, Serena Dal Lago, Nicoletta Erle, Elisabetta Faccin, Valentina Farinon, Irene Ferron, Maria Francis, Domenico Frascati, Claudia Fratini, Claudia Galla, Sofia Gastaldello, Alberto Gollin, Angela Elsa Grigenti, Isabella Grosshans, Maria Vittoria Isnenghi, Kristina Jenic, Caterina Marchesini, Maria Mineo, Matilde Minieri, Anna Miola, Stefano Murgia, Emily Palomo, Ginevra Pellizzari, Giulia Riello, Micol Rosini, Massimo Rotunno, Alice Stefani, Alessia Viggi, Francesco Viola, Maria ZamperettiCamilot

 

 

Una commedia spassosa e onirica, una fiaba epica e insieme lucidamente concreta e spietata verso le consolidate logiche di potere di tutti i tempi. ln groppa ad un gigantesco scarafaggio che si nutre di sterco, il contadino Trigeo vola in cielo, a chiedere spiegazioni agli dei sulla catastrofe bellica che da dieci anni sta insanguinando la Grecia. Ma gli dei,disgustati dal comportamento degli uomini, non vogliono più avere niente a che fare con loro. L'Olimpo è quasi deserto: sono rimasti solo Ermes, un portinaio facilmente corruttibile, e Polemos, l'iracondo Dio della guerra. La Pace è imprigionata dietro pesanti cancelli: l'umanità, con i suoi egoismi, la ricerca di profitto personale e velleità di potere, le ha chiuso le porte. Dovranno essere gli uomini stessi a mobilitarsi per liberarla.

Attraverso la rielaborazione dell'opera del commediografo greco, porteremo alla luce i nodi universali dell'antica commedia: esploreremo la dimensione di un coro che dice basta alle lotte fratricide e che, grazie al riso e al rovesciamento (e al teatro), sconfigge la buia realtà per ritrovare il sogno.

È l'umanità tutta, attraverso la figura del volgare Trigeo, a gridare il suo disperato bisogno di quiete. Ma, poi, l'uomo è veramente in grado di vivere in pace? Che differenza c'è tra la realtà e l'utopia?


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