Piccoli Palcoscenici 2015 / Idee e Percorsi

Per sempre tuo Cirano

Mestre Teatro Momo
Venerdì 29 Maggio 2015 - 21:00
 

Sezione Scuole Medie Superiori

 

I.T.I.S. A. Rossi - Vicenza

 

 

Autore: libero adattamento da “Cyrano De Bergerac” di Edmond Rostand

Adattamento: Valentina Brusaferro

Regia: Valentina Brusaferro

Aiuto Regia e Costumi: Roberta Magnaguagno

Scenografia: I.T.I.S. Rossi

Responsabile tecnico: Roberta Magnaguagno

Responsabile del laboratorio:Roberta Magnaguagno

Durata: 60’

 

Partecipanti ed interpreti:

Enrico Bellon, Nico Bertini, Giosué Giamello, Tobia Grolla, Andrei Macovei, Ilaria Meggiolaro, Mahmod Molla, Alberto Pettena, Lorenzo Ruzza, Matteo Simonetti, Osama Tebai, Agata Tivelli, Marco Toffoletto

 

 

Incontrare Cyrano e il suo naso brutto e grosso, ci ha fatto entrare in rapporto con una figura quasi mitologica, un eroe furioso, poeta, filosofo, naturista, maestro d'armi e di parole, musicista, viaggiatore ascensionista, istrione, amante senza conquista, irrinunciabile idealista, scorticato  dalla vita, devoto al sacrificio; è stato come trovare il segno inalienabile dell’identità dell'eroe neoromantico. Impegnato in una lotta continua tra la bellezza della parola e la bruttezza deforme del naso, Cyrano incarna la tensione tra gli estremi dentro cui si delinea la sua personalità: da un lato il coraggio dell'eroe senza macchia e senza paura, dall'altra un’irascibilità talvolta grottesca, tra la vocazione ad un destino crudele per un amore infelice, fino alla dedizione di un legame di amicizia virile, in una direzione ostinata e contraria verso una intrasigente e costante opposizione al potere.  E' questo carattere eccessivo e paradossale che ha reso Cyrano un eroe riconoscibile e amato dai nostri allievi. E di più. Cyrano, simbolo e bandiera su cui si fonda l'identità di un'intera nazione. Secondo il ricordo del figlio Maurice, Edmond Rostand si rivolgeva, attraverso Cyrano, “ad una generazione senza più alcuna fede. I giovani che ascoltavano i colpi inferti all’animo di Cyrano, e che si consolavano con il suo pennacchio, erano già i condannati del 1914. Rostand diede loro la forza di morire senza disperarsi. Non potendo impedire che morissero da martiri, gli diede il coraggio di essere eroi". Ed è per questo che Cyrano de Bergerac è qualcosa di più di una commedia eroica in cinque atti: essa è un vero e proprio inno romantico al valore, al coraggio, alla bellezza e all'amicizia, è un monumento all'ideale, alla coscienza, alla libertà di spirito...ecco perchè quest'anno abbiamo scelto proprio lui.


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