Io Sono Teatro 2015/16

7 minuti

Mestre Teatro Toniolo
da Venerdì 11 Marzo 2016 a Domenica 13 Marzo 2016
galleria foto


 

7 Minuti. Ottavia Piccolo. Foto De Martini

Turni C-D-E

 

Venerdì 11 marzo 2016, ore 21.00

Sabato 12 marzo 2016, ore 19.30

Domenica 13 marzo 2016, ore 16.30
 

 

OTTAVIA PICCOLO INCONTRA IL PUBBLICO

Sabato 12 marzo, ore 16.30

BIBLIOTECA DI MARGHERA

 

Ottavia Piccolo presenterà lo spettacolo al pubblico sabato 12 marzo alle ore 16.30 alla Biblioteca di Marghera. L'evento sarà l'occasione per conoscere da vicino l'attrice e approfondire i delicati temi sempre tristemente attuali narrati in 7 minuti: la dignità della persona, il diritto al lavoro e l'erosione inesorabile dei diritti acquisiti. 

In collaborazione con Municipalità di Marghera
Ingresso libero

 

 

Fondazione Emilia Romagna Teatro - Teatro Stabile dell’Umbria - Teatro Stabile del Veneto

 

di Stefano Massini

regia di Alessandro Gassmann

con Ottavia Piccolo

 

e con Paola Di Meglio, Silvia Piovan, Olga Rossi, Balkissa Maiga, Stefania Ugomari Di Blas, Cecilia Di Giuli, Eleonora Bolla, Vittoria Corallo, Arianna Ancarani, Giulia Zeetti

 

scenografia Gianluca Amodio

costumi Lauretta Salvagnin

light designer Marco Palmieri

musiche originali Pivio&Aldo De Scalzi

videografie Marco Schiavoni

 

 

BIGLIETTERIA

 

PROGRAMMA

 

 

Lo spettacolo parla di lavoro, di donne, di diritti, dando voce e anima a undici protagoniste operaie che raccontano, con le loro diverse personalità, le paure per il nostro futuro e per quello dei nostri figli, le rabbie inconsulte che situazioni di precarietà lavorative possono scatenare, le angosce che il mondo del lavoro dipendente vive in questo momento.

Il testo si basa su un episodio realmente accaduto in una fabbrica francese nel 2012: il duro braccio di ferro tra le operaie tessili di Yssingeaux, nell’Alta Loira, e i nuovi dirigenti subentrati al controllo. E il principale filone drammaturgico è costruito sulla lunga, drammatica riunione del consiglio di fabbrica che doveva decidere se accettare o meno una rinuncia ai propri diritti acquisiti.

Il linguaggio di Massini è vero, coinvolgente, preciso nel descrivere i rapporti e i percorsi di vita di queste undici donne, madri, figlie, capaci di raccontare un’umanità che tenta disperatamente di reagire all’incertezza del futuro. Ottavia Piccolo, Blanche, rappresenta, tra questi undici caratteri, la possibilità di resistenza, il tentativo di far prevalere nel caos la logica, la giustizia, una sorta di “madre coraggiosa” che indica una via alternativa. Il disegno registico di Alessandro Gassmann intende dare verità a queste anime, descrivendone, in una scenografia iperrealista, tutte le diversità ed emozioni.

 

 

 

Note di regia

 

7 minuti di Stefano Massini, basato su un episodio realmente accaduto in una fabbrica Francese e, in questo passaggio storico, il testo che andavo cercando. Parliamo di lavoro, di donne, di diritti, lo faremo dando voce ed anima a undici protagoniste operaie che ci permetteranno di raccontare con le loro diverse personalità, le paure per il nostro futuro e per quello dei nostri figli, le rabbie inconsulte che situazioni di precarietà lavorative possono scatenare, le angosce che il mondo del lavoro dipendente vive in questo momento. Il linguaggio di Massini e vero, asciutto, credibile, coinvolgente, molto attento e preciso nel descrivere i rapporti ed i percorsi di vita di undici donne, madri, figlie, tutte appunto diverse tra loro, ma capaci di raccontarci una umanità che tenta disperatamente di reagire all'incertezza del futuro. Ottavia Piccolo, Blanche, rappresenterà, tra questi undici caratteri, la possibilità di resistenza, il tentativo di far prevalere nel caos la logica, la giustizia, una sorta di "madre coraggiosa" che tenta di indicare una via alternativa. Il disegno registico, come mia abitudine, si concentrerà sul tentativo di dare verità a queste anime, descrivendone, in una scenografia iperrealista, tutte le diversità, emozioni, incomprensioni, tentando, come sempre, di amplificare le emozioni già presenti nel testo. Il teatro può davvero essere luogo di denuncia senza mai rinunciare alla produzione di emozioni, questo ho fatto finora e continuerò a fare con 7 minuti.

 

Alessandro Gassmann

 

 

Note dell'autore

 

“Ci   sono   storie   che   ti   vengono   a   cercare.   Sembra   che   facciano   davvero   di   tutto   per   essere   raccontate,   per   essere   scritte.   Una di queste  ha  raggiunto  e  conquistato  me,  ed  ha  a  che  fare  con  le  operaie  tessili  di  Yssingeaux,  nell’Alta  Loira.  Il  fatto  di  cronaca  risale  al  gennaio   2012,   e   ha   riempito   i   giornali   d’Oltralpe:   d’altra   parte   poteva   passare   inosservato   quel   braccio   di   ferro   così   spietato  fra  le  dipendenti  – tutte   donne  – di   uno dei   massimi   colossi   industriali   francesi   e   i   nuovi   dirigenti   subentrati   al   controllo?   La   storia   delle  operaie   di   Yssingeaux   mi   ha   dato   la   caccia   per   vari   mesi.   Non   potevo   aprire   un   quotidiano   o   cliccare   su   una webpage   senza  trovarmi  di  nuovo  davanti  quei visi  femminili,  assortiti  di  ogni  età,  impegnate  in  una  difesa  epico – antica  eppure  modernissima  – della  propria  dignità̀ di  lavoratrici.  Ma in  quale  modo  raccontare  in  teatro  tutto  questo?  Il  pretesto  me  l’ha  fornito,  come sempre,  non  il  filone  principale  bensì  uno  dei  tanti  aneddoti  di  cui  è  costellata  la  drammatica  trattativa  di  quei  giorni:  la  lunga  riunione del  consiglio  di  fabbrica  che  doveva  decidere  se  accettare  o  meno  una  rinuncia  ai  propri  diritti  acquisiti.    

 

Stefano  Massini


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Io Sono Teatro 2015/16


Eventi realizzati in: Teatro Toniolo