Domenica a teatro 2015/16 - 22^ Rassegna di teatro per bambini

I tre porcellini - Rosa Rosetta e Rosmarino

Mestre Teatro Momo
Domenica 29 Novembre 2015
 

I tre porcellini - foto di Yurij Pevere

Doppio spettacolo: ore 15.00 e 17.00

 

La Piccionaia

testo e regia Ketti Grunchi

scenografie e luci Yurij Pevere

 

Teatro d'attore

 

 

BIGLIETTERIA

 

PROGRAMMA

 

 

Tanto tempo fa.

Al tempo dei sogni e delle stelle comete... 
C'erano tre giovani fratelli.
Uno... lui. Due io. E... TRE!
Poi una grande casa e un piccolo fuoco.
Ridono, io canto e non stanno mai fermi. MAI!
Solo quando soffia.
E ogni tanto sì che soffia... 
Zitti! Fermi! 
Fuori dalla porta... qualcuno soffia forte il vento! 
... 
E poi... sì che sono felici!
Ogni tanto, in qualche minuto...
In tasca... c'è una piccola mela rossa.
Una per lui, una per me e una... UNA!
Una sola mela rossa.
UNA SOLA.
Allora...
Le valigie sono pronte.
Nella grande casa il fuoco è cenere.
Le strade sono... questa... quella, e una...TRE!...

 

Amo la fiaba perché «genere primordiale», luogo di metamorfosi e trasformazione. Perché riconducibile a generi antichissimi: il mito, la saga, la leggenda. Correndo di bocca in bocca tra i contadini seduti attorno al fuoco, si trasforma in scrittura attraversando la storia dell’umanità. La fiaba “I tre porcellini” nasce così, dalla tradizione orale, e diventa pagina scritta in un libro di fiabe popolari inglesi dell’800. E proprio questa tradizione affabulatoria mi piace recuperare nel raccontare la storia di tre giovani fratelli che, come in altre fiabe molto note, devono lasciare la loro grande casa di origine per avventurarsi nel bosco in cerca di un tetto, di un fuoco e di un pezzo di pane. Ma il sentiero è pieno di incognite, specialmente se si deve attraversare una foresta. Popolata di esseri fantastici e strane creature... Amo le fiabe perché, per i bambini, sono uno strumento fondamentale del crescere. Per questo non muoiono mai. Servono ad allenarsi alla vita. A superare gli ostacoli. A trovare soluzioni. Ad avere coraggio. A lasciarsi e a ritrovarsi. A sconfiggere esseri fantastici che si possono vedere solo nei sogni. A saper fare da soli... Ci si immedesima negli eroi e nel frattempo si diventa grandi. E anche in questa fiaba i tre fratelli ci porteranno fuori della grande casa paterna. Ci condurranno in mezzo alla foresta, insieme a loro costruiremo le loro tre case. Tutti insieme ascolteremo quello strano vento... Con loro verremo imprigionati e alla fine liberati dal fratello che nessuno si sarebbe aspettato, e dal suo fuoco acceso dentro al camino di pietra...

 

Nello spettacolo verrà privilegiato il racconto del corpo. E la gestualità. Il racconto si farà sonoro, fatto di musiche, canzoni, rumori. Gli oggetti saranno strumenti di una drammaturgia fatta di simboli e colori. Le parole... solo quelle che servono, come nella ricetta di un delizioso pane dolce speziato... Tre giovani attori guidati da Ketti Grunchi affrontano questa storia tratta dalla tradizione delle fiabe di tutti i tempi. E' l'occasione per riflettere intorno ai temi della crescita: l'autonomia, la formazione della personalità, il concetto di pericolo. La casa come luogo sicuro, protettivo e rassicurante, resistente alle avversità. Fabbricateatro è un progetto di formazione rivolto alle nuove generazioni.

 

consigliato dai 3 anni


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