Concerto d'organo

Venezia Chiesa di San Trovaso
Venerdì 14 Agosto 2015 - 21:00
 

Giovanni Solinas
Giovanni Solinas

Programma

 

Georg Friedrich Haendel (1685 –1758) Or la tromba in suon festante mi richiama a trionfar

(Trascrizione di William Babell)

 

Girolamo Frescobaldi (1583 –1643) Canzona IV

Johann Pachelbel (1653 – 1706) Aria prima (Hexachordum Apollinis)

Jan Pieterszoon Sweelinck (1562-1621) Ballo del Granduca

 

Johann Pachelbel (1653 –1706) Ciaccona in fa minore

 

Johann Sebastian Bach (1685 –1750) Meine Seele erhebet den Herren BWV 733

(Fuga sopra il Magnificat)

 

Concerto in fa maggiore BWV 978 (da A. Vivaldi)

Allegro –Largo –Allegro

 

Giovanni Morandi (1777-1856) Introduzione, Tema con Variazioni e Finale in fa

maggiore

 

organista: Giovanni Solinas

INGRESSO GRATUITO

 

Vai alla presentazione del Festival Callido, 5° edizione

 

Giovanni Solinas si è diplomato con lode in Organo con A.Falcioni e in Pianoforte con S.Curto, conseguendo poi il “Master of Arts” presso l’Haute Ecole de Musique di Ginevra nella classe di Organo di A.Corti. Si è perfezionato con M.Torrent ed E.Vianelli, e frequentato masterclass con K.Schnorr, A.Ciccolini, A.Lucchesini, B.Lupo, V.Urban, E.Viccardi, S.Paolini, J.Bate, D. Lönnqvist. Si è esibito a Cagliari, Quartu S.Elena, Milano, Perugia, Morbio (Svizzera), Assisi, Dülken (Germania), Ginevra (Svizzera); recentemente è stato invitato al Festival europäischer Orgelmusik (Ottobeuren, Germania). Ha eseguito più volte il Concerto di F.Poulenc per organo, archi e timpani e collabora con differenti formazioni cameristiche; recentemente con il Milano Saxophone Quartet per il progetto “MSQ Organ project”. È organista presso la Basilica St. Cornelius di Dülken (Germania) e direttore artistico del Festival Internazionale “Sardinia Organ Fest.

 

 

 

La grande sensibilità di questo interprete nei confronti del barocco è ben testimoniata dalla disinvoltura ritmica e agogica con cui affronta, in questo video, uno dei capisaldi dell'inventiva bachiana per organo, la Triosonata BWV 526; qui il contrappunto abbandona la sua forma più austera, dà vita piuttosto al divertissement sonoro di voci che si rincorrono in un libero gioco di rinvii e cadenze imitative; la padronanza tecnica di tastiera e pedale, e soprattutto la fluidità del tocco, diventano ingredienti fondamentali per ricavarne, come in questo caso,  un effetto di scorrevolezza quasi ludico, per un'immersione acustica nella materia incandescente del pensiero musicale bachiano senza troppi filologismi aggiuntivi.

 


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