Concerto d'organo

Venezia Chiesa di San Trovaso
Venerdì 28 Agosto 2015 - 21:00
 

Luc Antonini
Luc Antonini

organista: Luc Antonini (Francia)

 

 

Programma

 

John Stanley (1712 –1786)

Voluntary I, op. 5 Adagio, Andante, Slow, Ecchos

 

Domenico Scarlatti (1685 – 1757)

Sonata k. 328

Sonata k. 288

Sonata k. 287 Per Organo da Camera con due Tastatura, Flautato e Trombone

Sonata k. 255

 

Dietrich Buxtehude (1637 – 1707)

Fantasia sul corale:

Wie schön leuchtet der Morgenstern BuxWV 223

 

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

dalla terza parte della Klavierübung:

Duetto III BWV 804

Duetto IV BWV 805

Fuga sopra il Magnificat BWV 733

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)

Ouverture in do maggiore KV 399:

Grave, Allegro

Andante KV 616

Fuga dal Requiem (trascr. Muzio Clementi)

 

 

INGRESSO LIBERO

 

 

Luc Antonini, nato nel 1961 ad Avignone, comincia i suoi studi musicali nella sua città natale prima di iscriversi al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi. Ivi ottiene sei premi, di cui quello organistico assegnato all’unanimità. In seguito intraprende la sua carriera concertistica che lo porta nelle più grandi città d’Europa e a esibirsi nei festival più prestigiosi.

È docente di organo del “Conservatoire à Rayonnement Régional de Montpellier-Agglomération. È inoltre organista titolare della “Collégiale Saint-Agricol” di Avignone, con il suo organo Barker et Verschneider, e contitolare della “Métropole Notre-Dame des Doms”, ad Avignone.

È fondatore e presidente della “Association Orgue en Avignon” e direttore artistico del “Cycle de Musiques Sacrées” del Festival di Avignone. Contribuisce quindi alla valorizzazione del patrimonio storico degli organi di Avignone e della sua regione.

 

 

Ogni organo, si sa, è un universo a se stante, forte delle proprie coordinate di storia e tradizione musicale. Gli strumenti costruiti da Gaetano Callido, famosi in tutto il mondo, vantano timbriche e sonorità fortemente caratterizzanti,  vero e proprio banco di prova rispetto a sensibilità musicali forgiate spesso su strumenti e repertori assai differenti.

Luc Antonini si dimostra, per cultura e storia personale, un interprete particolarmente attento alle valorizzazione idiomatica di ciascuna "macchina sonora", svariando con intelligenza fra le briglie talora imposte dalle limitazioni foniche e le ragioni universali di una squisita sensibilità musicale; lo testimonia qui l'approccio magistrale a un classico del repertorio romatico, il Grande pièce symphonique di Cèsar Franck, su uno strumento diversissimo dal Callido di San Trovaso, ma da cui emerge tutta la statura artistica e l'intelligenza musicale dell'interprete (grazie al canale Southfrancepipedream's channel)

 


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