Io Sono Musica 2015/16

Ji-Yeong Mun - Pianoforte

Mestre Teatro Toniolo
Martedì 19 Gennaio 2016 - 20:30
 

Ji-Yeong Mun
Ji-Yeong Mun

Vincitrice del 60º Concorso Internazionale pianistico Ferruccio Busoni, Bolzano 2015

 

 

Programma

 

F. Chopin

Scherzo n. 4 in Mi magg., op. 54

Polonaise-Fantasie in La bem. Magg. op. 61

Andante Spianato e Grande Polonaise Brillante in Mi bem. Magg. op. 22

24 Preludi, op. 28

 

 

BIGLIETTERIA

 

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Note d'ascolto

 

di Alessandro Bonesso

 

Erano diversi anni che a Bolzano non veniva assegnato il primo premio al Concorso Intermazionale Ferruccio Busoni, uno dei più prestigiosi concorsi pianistici attualmente nel panorama mondiale.

C'è riuscita alla sessantesima edizione una ragazzina non anora ventenne proveniente dalla Korea del Sud, Ji-Yeong Mun. Un nome per noi difficilmente pronunciabile, tanto che, dopo il clamoroso successo bolzanino che l'ha proiettata sulla scena internazionale, la brava pianista si è affrettata ad assumere il più agile nome d'arte di Chloe Mun.

 

Martedì 19 gennaio alle ore 20,30 Chloe Mun sarà al Teatro Toniolo nell'ambito della XXX Stagione di musica sinfonica e da camera di Mestre, organizzata dal Comune di Venezia, Attività Culturali, in collaborazione con gli Amici della Musica di Mestre.

In programma alcune tra le più belle composizioni per pianoforte di Fryderyk Chopin.

Partendo dai Preludi op. 28, opera che con le sue rivoluzionarie novità apre una feconda stagione creativa del compositore polacco, nella quale nascono pagine tra le più notevoli e celebri della  letteratura pianistica occidentale, il programma prosegue con lo Scherzo n. 4 in mi maggiore op. 54, la Polacca-Fantasia in la bemolle maggiore op, 61, per concludersi con il travolgente Andante Spianato e Grande Polacca Brillante in mi bemolle maggiore op. 22.

 

Vincitrice assoluta del Concorso di Ginevra e del citato Concorso Busoni (prima pianista asiatica a vincere il primo premio dal 1949), Chloe Mun pare ricalcare le orme di Martha Argerich, che nel 1957 si aggiudicò entrambi i premi dando il via a una brillante carriera su scala mondiale. Grazie al suo approccio assolutamente genuino e naturale verso lo strumento, la giovane sudcoreana si è guadagnata negli ultimi anni il consenso del pubblico e di prestigiose giurie internazionali. Jorg Demus, presidente della giuria della 60° edizione del Concorso Busoni, ha affermato sul suo conto: “ Ho scoperto inlei una naturalezza musicale che credevo scomparsa”.

Chloe Mun si avvicina allo studio del pianoforte all'età di cinque anni. Cresciuta in condizioni svantaggiate giacché entrambi i genitori sono disabili e ricevono soltanto un sussidio statale, inizia a studiare lo strumento di propria iniziativa, esercitandosi a scuola e nella chiesa del quartiere per molte ore al giorno. Nonostante le riscrettezze economiche in famiglia ben presto decide di voler intraprendere la carriera pianistica e non si lascia abbattere da nessun ostacolo. Per realizzare il suo sogno, dopo le elementari interrompe il percorso scolastico tradizionale per poter dedicare più tempo al pianoforte, e si diploma in seguito da privatista con molto anticipo rispetto ai suoi coetanei. Tra il 2009 e il 2013 vince diversi concorsi in Germania, Polonia, Giappone e una fondamentale borsa di studio dedicata a persone delle fasce più basse della società da parte del Korean Business Council, che le consente di incontrare il suo maestro Daejin Kim.

 


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