Cin Ci Là

Mestre Teatro Toniolo
Venerdì 1 Gennaio 2016 - 16:30
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Foto di scena. Attore in piedi
Foto di scena. Attore in piedi

Operetta in due atti di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato

 

personaggi ed interpreti

Cin Ci Là - Silvia Felisetti

Petit Gris - Alessandro Brachetti

Myosotis - Elena Rapita

Ciclamino - Antonio Colamorea

Principe Fon Kì - Fulvio Massa

Blum - Marco Falsetti

Blim - Francesco Mei

 

Corpo di Ballo Novecento

coreografie di Salvatore Loritto

 

scene e costumi ArteScenica Reggio Emilia

 

Orchestra “Cantieri d’Arte” diretta da Stefano Giaroli

 

regia di Alessandro Brachetti

 

organizzazione Fantasia in RE

coordinamento artistico Claudia Catellani

coordinamento musicale Carlotta Arata

capo squadra tecnica Gabriele Sassi

maestro alle luci Luciano Pellicelli

segretaria di produzione Elena Cattani

 

 

BIGLIETTI

intero € 29

ridotto € 26

giovani under 30 € 17

 

 

Se la coppia di riferimento della musica leggera italiana d’anteguerra è quella formata da Bixio e Cherubini, l’operetta nello stesso periodo deve la propria fortuna a un altro duo d’eccezione: Lombardo e Ranzato, il primo musicista, librettista, impresario napoletano, il secondo celebre violinista veneziano. È soprattutto grazie a loro che il genere brillante dell’operetta diventa veramente “italiano”. E “Cin Ci Là” rappresenta uno dei più clamorosi successi del loro repertorio. Presentata per la prima volta a Milano il 18 dicembre 1925, è una fiaba esotica ambientata a Macao, scenario insolito per una vicenda che lascia trasparire una morale tutta europea e, vista oggi, bonariamente provinciale.

Equivoci e divertimento, un cocktail esplosivo, garanzia di colpi di scena, travolgenti duetti, scene appassionate e trovate brillanti: Cin Ci Là è forse l’unica operetta italiana in cui tenore e soprano strappano applausi a scena aperta non solo per i loro acuti, ma anche per le brucianti battute umoristiche. Per questo Cin Ci Là, la produzione preferita di Carlo Lombardo, è così amata da ormai ottant’anni: con il suo gusto delicato, è il ritratto del teatro leggero italiano. Un modello che ha sempre la stessa grazia incantata di quando è nato.

 

La vicenda favolistica, ambientata a Macao, di Myosotis e Ciclamino, giovani e ingenui sposi che non conoscono i più elementari doveri del matrimonio, e della strampalata coppia parigina Cin-ci-là - Petit-Gris ben si presta ad una interpretazione in chiave ironica con gag e trovate veramente esilaranti ed adatte ad un pubblico di ogni età.

L’operetta forse più divertente ed esilarante, che con le sue trovate brillanti, gli equivoci incalzanti, le gag e tanta musica ha superato ormai per la Compagnia le 150 repliche, con uno strepitoso successo di pubblico e critica, forte anche della verve comica propria di tutto il cast.

 

 

Trama

In Cina, nella città di Macao, stanno per convolare a nozze la principessa Myosotis, figlia del principe Fon Ki, e suo cugino, il principe Ciclamino. I due sposi, ancora immersi in un’atmosfera fanciullesca, non sanno in realtà nulla del matrimonio e continuano a condurre una vita fatta di giochi e di bambole.

Nel periodo tra il matrimonio e il concepimento dell’erede, è però usanza che tutte le attività, tutti gli svaghi e i divertimenti vengano temporaneamente soppressi.

Proprio in questo frangente giungono a Macao la brillante attrice francese Cin-Ci-Là e il suo amante Petit Gris, che la sta inseguendo, perdutamente innamorato di lei.

Saranno proprio Cin-Ci-Là e Petit Gris i maestri d’amore per i due ingenui sposi, che con esilaranti lezioni d’amore condurranno l’ingenua Myosotis tra le braccia del suo Ciclamino.

 

Atto Primo

Un grande evento sta per verificarsi a Macao. La timida principessa Myosotis sta per sposarsi ma, completamente all’oscuro delle gioie matrimoniali, è triste perché deve allontanarsi dai sogni e dalle sue amate bambole. Purtroppo anche il suo promesso sposo Ciclamino non è interessato al matrimonio per gli stessi motivi della principessa. A Macao è in vigore il Ciun Ki Sin (sacro periodo che segue la celebrazione delle nozze dove divertimenti e lavoro vengono sospesi fino al momento in cui il matrimonio sarà consumato). A movimentare la vita di Macao arriva Cin Ci Là, attrice cinematografica giunta per girare un film, che rivede qui il suo ex amante, il principe Fon Ki, padre della principessa Myosotis.Arriva anche l’ultimo degli amanti di Cin Ci Là, un certo Petit Gris che, abbandonato a Parigi, riesce a ritrovarla qui, a Macao. Blum, un falso eunuco di corte al servizio del principe Fon ki, non è altro che l’ex marito di Cin Ci Là, il quale disperato dai tanti tradimenti subiti ha intrapreso la carriera di eunuco. Blum, insieme a Blim, incaricato dal principe Fon Ki, ha fatto da precettore a Myosotis facendone un’oca perfetta. Purtroppo Ciclamino è stato cresciuto sotto l’ala protettrice della mamma che ne ha fatto un perfetto pollo.

 

 

Atto Secondo

Fon-Ki, il mandarino, che aveva conosciuto Cin-Ci-Là nella capitale francese, vede in lei la soluzione: sarà Cin-Ci-Là ad insegnare al principe Ciclamino quello che non sa. Petit-Gris, dal canto suo, è costretto ad occuparsi dell'educazione della principessa Myosotis. Le due teste coronate non sembrano però molto interessate alle "lezioni" di Cin-Ci-Là e Petit-Gris sicché il suono del Carillon, il segnale che il Ciun-Ki-Sin è finito, tarda ad arrivare. Il popolo è in rivolta ed è stanco di aspettare; vuole l'erede al trono e, quasi per incanto, suona il fatidico carillon. E' festa grande, tutti festeggiano il principe Ciclamino che ora ha capito cos'è la felicità, ma poco dopo il carillon suona una seconda volta. "Com'è possibile ?", si interroga il mandarino, "il carillon rappresenta la virtù, e si può perdere la virtù più di una volta?".
Il mistero viene presto spiegato: Ciclamino e Cin-Ci-Là, Myosotis e Petit-Gris hanno pensato di far suonare il carillon ognuno per proprio conto. I giovani sposini, finalmente svezzati dalla coppia francese, ora che sanno, si innamorano veramente uno dell'altra e finalmente Macao avrà l'erede.


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