La vedova allegra

Mestre Teatro Toniolo
Domenica 14 Febbraio 2016 - 16:30
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Foto di scena. Attrice in piedi
Foto di scena. Attrice in piedi

Operetta in tre atti di Victor Léon e Léon Stein

musica di Franz Léhar

 

personaggi ed interpreti

Hanna Glavary - Susie Georgiadis

Danilo Danilovich - Domingo Stasi

Niegus - Alessandro Brachetti

Valencienne - Elena Rapita

Camillo de Rossillon - Antonio Colamorea

Barone Zeta - Fulvio Massa

Olga Kromov - Silvia Felisetti

Capitano Kromov - Marco Falsetti

Visconte Cascadà - Salvatore Loritto

 

Corpo di Ballo Novecento

coreografie di Salvatore Loritto

 

scene e costumi Artemio Cabassi ArteScenica Reggio Emilia

 

Orchestra “Cantieri d’Arte”

diretta dal M° Stefano Giaroli

 

regia Alessandro Brachetti

 

organizzazione Fantasia in RE

coordinamento artistico Claudia Catellani

coordinamento musicale Carlotta Arata

capo squadra tecnica Gabriele Sassi

maestro alle luci Luciano Pellicelli

segreteria amministrativa Elena Cattani

 

 

BIGLIETTI

Intero € 24 

Ridotto € 19 

Last minute under 30 € 10

 

VENDITA

Biglietteria del Teatro Toniolo dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30, chiusa il lunedì.

 

PREVENDITA ONLINE

www.vivaticket.it

 

 

La vedova allegra è da sempre il primo e più importante titolo della storia dell’operetta.

 

La prima mondiale ebbe luogo a Vienna nel 1905 e portò Franz Lehár alla fama mondiale. La prima italiana è del 1907.
Questo titolo ha attraversato tutto un secolo di cambiamenti profondi, eppure il suo successo non si è mai appannato ed è sicuramente destinato a rinnovarsi nel terzo millennio. Basti pensare che quest’operetta è a tutt’oggi uno dei titoli più rappresentati nelle Stagioni Teatrali di tutto il mondo.

 

Parigi, inizio del Novecento. All'Ambasciata del Pontevedro si sta svolgendo la festa per il compleanno dell'amato Sovrano. L'attenzione è però concentrata sull'arrivo della giovane, bella e ricca vedova del banchiere di Corte, Hanna Glavari, il cui fascino, unito all'immensa eredità, ha stregato molti nobili signori parigini.

Per salvare le casse del piccolo Stato, si deve procurare un marito pontevedrino alla ricca ereditiera, e il fatto che l’aspirante a tale compito sia proprio Danilo, un uomo di vita, non semplifica certo il piano dei diplomatici pontevedrini.

 

Innovazione nella tradizione è la filosofia incarnata dalla Compagnia Teatro Musica Novecento.

Innovazione nel rendere ancor più brillante e coinvolgente il copione, affidandosi ad un agguerrito cast di giovani ma esperti attori, fra i quali svetta l’irresistibile verve di Alessandro Brachetti (che firma anche la regia), nei panni del cancelliere Niegus. Innovative anche le coreografie dell’affiatato corpo di Ballo Novecento.

Tradizione nel perseguire ostinatamente la componente lirica del genere. La Compagnia è infatti l’unica nel panorama nazionale ad esibirsi sempre ed esclusivamente con l’orchestra dal vivo.

Molta attenzione è posta anche alle voci, di assoluto valore.

Sontuoso l’allestimento di scene e costumi, firmati da Artemio Cabassi, grande specialista del genere, maestro dell’opulenza e del buon gusto.

 

La Compagnia Teatro Musica Novecento è – fra le grandi compagnie italiane – la più giovane, ma negli ultimi anni ha saputo conquistare i favori del pubblico, divenendo ospite stabile delle più importanti rassegne italiane d’operetta, dal Teatro Donizetti di Bergamo al Teatro Chiabrera di Savona, dal Comunale di Bolzano al Morlacchi di Perugia, dal Comunale di Vicenza al Giovanni da Udine.

 

 

Trama

 

Atto Primo

Parigi, inizio del Novecento. All'ambasciata del Pontevedro si sta svolgendo la festa per il compleanno dell'amato Sovrano. L'attenzione è però concentrata sull'arrivo della giovane e ricca vedova del banchiere di Corte, Hanna Glavari, il cui fascino, unito all'immensa eredità, ha stregato molti nobili signori parigini.

Il Barone Zeta, l'ambasciatore, ha però il compito segreto di far risposare Hanna con un pontevedrino per conservare il patrimonio Glavari nelle dissestate casse dello Stato. Affida perciò a Niegus, sbadato cancelliere dell'ambasciata, l'incarico di trovare il conte Danilo Danilovitch, viveur impenitente un tempo innamorato di Hanna, e di convincerlo a sposare la vedova.

Ma tra i due ormai non corre buon sangue e pur nutrendo ancora un forte sentimento l'uno per l'altra, nel rivedersi Hanna e Danilo si dichiarano apertamente guerra.

Nel frattempo Valencienne, giovane e capricciosa moglie di Zeta, desidera troncare la segreta relazione che da tempo la unisce a Camillo De Rossillon. Per salvare la propria reputazione di donna onesta, che sta per essere compromessa a causa di un ventaglio galeotto, prova inconfutabile del tradimento, Valencienne ordina a malincuore a Camillo di dichiarare il suo amore ad Hanna e di chiederla in moglie. Il ventaglio compromettente viene ritrovato proprio da Zeta che ingenuamente crede appartenga a Olga, la scatenata moglie del capitano Kromov.

 

Atto Secondo

Durante un ballo in casa Glavari, il Barone Zeta viene informato da Niegus che Camillo, il più temibile ostacolo al raggiungimento del suo scopo, è innamorato di una donna sposata. Ignaro del fatto che si tratti proprio di sua moglie, obbliga Niegus a incoraggiare questa relazione per distogliere l'attenzione di Camillo da Hanna.

Camillo, per un ultimo appuntamento passionale, si incontra con Valencienne in un piccolo padiglione nel giardino della Glavari. Zeta viene informato con immane sorpresa che la donna appartata nel padiglione con Rossillon è proprio la sua "fedele" mogliettina. Ordina imperiosamente ai due di uscire, ma fra lo stupore generale, dal padiglione escono Camillo e Hanna.

Danilo è roso dalla gelosia. Zeta non riesce a capire. Tutti gli altri invitati sono attoniti: Hanna ha scelto il futuro marito, un parigino. Le casse del Pontevedro sono rovinate.

 

Atto Terzo

Ricreate in casa Glavari le atmosfere e i balli dello spumeggiante Chez Maxim, Danilo può annegare il dispiacere nello champagne insieme alle focose grisettes. Ma Hanna lo raggiunge e gli spiega che è stato Niegus ad effettuare lo scambio di persona nel padiglione per salvare Valencienne.

Dopo tanto soffrire Danilo può finalmente dire ad Hanna "Io ti amo".


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