La mia piccola trincea

Venezia Teatro Junghans
da Venerdì 4 Dicembre 2015 a Domenica 6 Dicembre 2015
 

La mia piccola trincea - Gruppo di attori in scena
La mia piccola trincea - Gruppo di attori in scena

L’Accademia Teatrale Veneta torna sulla scena per raccontare la prima guerra mondiale: dalla testimonianza di Eleonora Duse, e dalle parole scritte dalla grande attrice nel suo epistolario personale, nasce La mia piccola trincea. Lo spettacolo vedrà protagonisti gli allievi-attori del terzo anno della scuola per la formazione professionale dell’attore, e andrà in scena al Teatro Junghans della Giudecca (Venezia) venerdì 4 dicembre alle 20.30, sabato 5 dicembre alle 16.30 e alle 20.30 e domenica 6 dicembre alle 16.30. Il lavoro verrà rappresentato in forma di lettura drammatizzata anche giovedì 10 dicembre (ore 17.20) alla Casa di Carlo Goldoni (Venezia), in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia.

 

Una settimana intensa, dunque, per l’Accademia Teatrale Veneta; ma gli impegni non finiscono qui: mercoledì 9 dicembre (ore 11.00), al Teatro Junghans verrà inaugurato l’Anno Accademico 2015-2016, con l’accoglienza ufficiale dei 20 nuovi iscritti, e  la consegna degli attestati di qualifica professionale agli allievi attori che hanno concluso il loro percorso didattico triennale nel luglio 2015.

 

LA MIA PICCOLA TRINCEA - La prima guerra mondiale attraverso le lettere di Eleonora Duse nasce all’interno del progetto della Regione del Veneto per le celebrazioni del centenario della grande guerra, con un programma composito intitolato “…la guerre! …la guerre! …la guerre!”. Già una prima serie di iniziative attorno al tema della guerra è stata realizzata tra marzo e settembre 2015; ora, da un’idea di Maria Ida Biggi, e diretto da Paola Bigatto e Ambra D’Amico, prende vita un nuovo spettacolo, che trae spunto dal materiale epistolare di Eleonora Duse. Nelle lettere, tratte dal libro della professoressa Biggi Ma Pupa, Henriette e messe a disposizione dal Centro studi per la ricerca documentale sul teatro e il melodramma europeo della Fondazione Giorgio Cini, la Duse osserva minuziosamente le vicende della Grande Guerra, partecipando in maniera originale, attenta e coerente, alle sofferenze dei soldati.

 

Sul palcoscenico gli allievi-attori dell'anno di specializzazione: Meredith Airò Farulla, Arianna Addonizio,
 Oscar Bettini,
Matteo Campagnol, Lucas Joaquin Da Tos,
Tommaso Fermariello, Sebastien Halnaut, Camilla Lopez, Gaia Magni, Marlon Zighi Orbi, 
Michele Paoli, 
Sofia Pauly
e Irene Silvestri. Assistenti alla regia sono Claudia Bellemo e Lucia Messina, la supervisione di costumi e scene è di Marianna Fernetich, le luci di Lucas Da Tos. Alla realizzazione dello spettacolo ha collaborato Michele Modesto Casarin. 

 

Scrive Paola Bigatto: “Eleonora Duse - pienezza di arte, di vita, di storia, di talenti artistici e genialità- non ci lascia un libro di memorie, ma una enorme quantità di lettere, a indicare come la frenetica attività scrittoria sia per lei principalmente strumento di relazione viva. Lettere che edificano ponti per superare distanze fisiche ed esistenziali o per segnare lontananze emotive. Le lettere alla figlia, lontana nello spazio -Enrichetta vive in Inghilterra - e nella situazione esistenziale - la stabilità di una famiglia tradizionale - formano un racconto preciso della vita dell'attrice e anche degli eventi relativi alla Prima Guerra Mondiale, sfondo e soggetto di molta parte del materiale epistolare.

 

Perché portare in scena questa corrispondenza con Enrichetta e con altri interlocutori nel periodo bellico? Perché, come le disse Papini: "voi siete soprattutto scrittrice e grande"; perché la scrittura della Duse ha in sé tutta la sua arte teatrale, è "una scrittura ritmica e parlante, che quasi ha la sua voce e i suoi occhi e perfino i suoi gesti" , come rileva D'Annunzio.

 

Inoltre, il materiale dello spettacolo, nel suo insieme di epistole tra intellettuali, lettere di soldati, canzoni popolari sulla guerra, è offerto all'ascolto collettivo affinché le parole conflitto, pacifismo, neutralità, non intervento, risuonino come un monito ad ascoltare gli insegnamenti della Storia”. 

 

Per le repliche al Teatro Junghans, l’ingresso è libero su prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per prenotare scrivere a info@accademiateatraleveneta.it e attendere conferma della disponibilità dei posti; si accettano prenotazioni solo fino al giorno precedente quello della data dello spettacolo prescelto.

Per la lettura scenica a Casa di Carlo Goldoni, l’ingresso è su invito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per la consegna dei diplomi, l’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

 

 

Informazioni

Accademia Teatrale Veneta

Tel. 041.2411974

info@accademiateatraleveneta.it


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