PICCOLI PALCOSCENICI 2016/idee e percorsi

La combriccola di Dorothy

Mestre Teatro Momo
Mercoledì 8 Giugno 2016 - 21:00
 

Il mago di Oz, di F. Baum, copertina, illustrazione di W.W. Denslow
Il mago di Oz, di F. Baum, copertina, illustrazione di W.W. Denslow

Ovvero Il meraviglioso mago di Oz

 

 

Sezione Giovani: IL GIOCO DELL’ATTORE – ASS.NE RED CARPET FOR ALL – LIDO DI VENEZIA

 

autore: L. Frank Baum

adattamento e regia: Marta Panciera, Giulio Canestrelli

responsabile del laboratorio e responsabile tecnico: Giulio Canestrelli

con: Barozzi Francesca, Cannizzaro Samuele, Da Tos Alvise, Gambini Filippo, Gasparini Elena, Santolini Giorgia, Sopelsa Beatrice, Tiozzo Arianna, Trevisan Giulia, Vianello Riccardo, Zuanella Giacomo, Zulian Lucrezia

durata: 40 minuti

 

 

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Il meraviglioso mago di Oz è il titolo originale del libro per ragazzi che L. Frank Baum scrisse nel 1900. Nonostante il titolo lo faccia pensare, il personaggio del Mago non è il vero protagonista della storia, compare solo in qualche scena e addirittura si scopre alla fine non essere un vero mago, ma un uomo qualunque che grazie all’illusione inganna tutti gli abitanti della Città di Smeraldo. È la strampalata combriccola di Dorothy a condurre la storia e a farci scoprire, scena dopo scena, le stranezze di questa fantastica terra di Oz. Sono tutti mossi dalla ricerca spasmodica di qualcosa che manca: Dorothy sente nostalgia della sua casa nel Texas, lo Spaventapasseri desidera un cervello, il Boscaiolo di latta vuole un cuore e il Leone il coraggio. Sono creature ingenue e fragili che lottano per sconfiggere le proprie paure e per poter diventare più umani e più adulti. Scopriranno tutti con stupore alla fine della storia che quello che desideravano lo possedevano già, dovevano solo scovarlo dentro di sè e dargli spazio.

 

Siamo partiti da questa sensazione di mancanza per costruire lo spettacolo, dai limiti e dalle peculiarità che ogni allievo può scoprire dentro di sè e successivamente provare a condividere col gruppo. La diversa età dei ragazzi e la presenza di alcune disabilità ha rafforzato e ampliato questa ricerca. Così come il mondo surreale del mago di Oz ci ha permesso di esplorare con la mente, con la voce e con il corpo diverse possibilità espressive, creando personaggi fantastici e atmosfere straordinarie.


 


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