PICCOLI PALCOSCENICI 2016/idee e percorsi

Qual dio mai pianse con Cassandra

Mestre Teatro Momo
Lunedì 23 Maggio 2016 - 21:00
 
La moglie del procuratore, Elena Bono, copertina
La moglie del procuratore, Elena Bono, copertina
Sezione Istituti Superiori: I.I.S. G. VERONESE - G. MARCONI - CHIOGGIA
 
autore: Elena Bono
adattamento: Roberto Vianello da “La moglie del procuratore”
regia: Patrizia Aricò
responsabile del laboratorio e tecnico: Patrizia Aricò
con: Giacomo Zampaolo, Martina Raule, Claudia Nordio, Chiara Telandro, Samuel De Gobbi, Jlenia Renier, Francesca
Rossetti, Matteo Penzo, Alessia Boscolo Papo, Giulia Vianello, Chiara Penzo, Stefania Lazzaretto, Riccardo Ciriello
durata: 60 minuti
 
 
 
 
Un mondo al tramonto – la Roma di Nerone nel suo confronto con la novità Cristiana agli albori – fa da scenario alle domande esigenti che l’autrice pone sulla bocca della moglie di Pilato, indirizzate al filosofo Seneca e, con lui, all’intera cultura a cui la donna stessa appartiene. Un incontro fra il sogno e la visione col profeta di Nazareth, ha reso Claudia Procla Serena portatrice di urgenze non solo intellettuali, che confliggono con le categorie del suo mondo e ne interrogano plausibilità e verità.
La piece, pur senza soluzione di continuità, si divide in due momenti: il primo, nell’ambiente di un auditorium, destinato alla lettura di opere teatrali; il secondo, in cui un letto, un tavolo e due sgabelli, trasformano la scena in una camera privata.
Il primo momento rappresenta una festa nel palazzo di Seneca, a cui partecipano molti notabili ed intellettuali, rappresentanti delle varie posizioni filosofiche e culturali del tempo.
La discussione, seguente alla lettura di un’immaginaria tragedia di Seneca, offre un quadro complesso e vivace della Roma del I secolo d.C..
Il secondo momento inscena una lunga confessione di Claudia a Seneca, parte della quale viene drammatizzata in tre azioni sul fondo del palcoscenico, con possibile interazione tra i dialoganti (Seneca e Claudia) ed i personaggi della “scena nella scena”. Nella riduzione teatrale abbiamo cercato di lasciare spazio alla ricostruzione dell’atmosfera culturale, oggetto di studio dell’ultimo anno del Liceo, con le sue ragioni civili, giuridiche, filosofiche, religiose, politiche. Solo da tale ricostruzione, ci pare emergano con maggiore chiarezza le ragioni della protagonista e della fede che la ispira, che la Bono non affronta solo sul piano storico, ma ascrivendole anche in una prospettiva atemporale, con l’intenzione di coinvolgere il pubblico moderno.

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