PICCOLI PALCOSCENICI 2016/idee e percorsi

Canto VI

Mestre Teatro Momo
Sabato 14 Maggio 2016 - 21:00
 

Locandina
Locandina

Supermarket, qualche etto di pensiero

 

 

Fuori Concorso: LABORATORIO TEATRALE DEL TEATRO MOMO – DIREZIONE ATTIVITA’ CULTURALI E TURISMO

 

CONDOTTO DA MATTIA BERTO

IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE MUSEI CIVICI DI VENEZIA

 

autori: il collettivo del laboratorio

regia: Mattia Berto

responsabile del laboratorio : Mattia Berto

responsabile tecnico: Gaudi Tione Fanelli 

con: Samuele Ardit, Eugenio Barbini, Allegra Baroni, Giordano De Crescenzo, Diana Doria, Irene Favaro, Elisa Florian, Giovanna Pugliese, Jacopo Vianello

durata: 50 minuti

 

 

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Un progetto dedicato al cibo e al rapporto col corpo, un progetto che parla di una generazione alle prese con l'adolescenza.

Il percorso ha  visto un gruppo di ragazzi muoversi in questi mesi in varie tappe, sono stati in primo luogo coinvolti in un lavoro di squadra, tra scrittura e gesto, al Teatro Momo di Mestre, e in un secondo momento sono stati invitati come spettatori ad assistere allo spettacolo Canto VI un pranzo maniacale sensuale, un lavoro sul rapporto con il cibo e il senso di colpa, andato in scena alla Casa Museo di Carlo Goldoni a Venezia, per la regia di Mattia Berto.

Parte del loro percorso è stata anche la partecipazione ad un incontro a loro dedicato con Angela Finocchiaro e Laura Curino, protagoniste di Calendar Girls, spettacolo sempre sul rapporto col proprio corpo, un corpo da spogliare, guardare, accettare, andato in scena al Teatro Toniolo di Mestre.

Un gruppo di adolescenti, prima di tutto, ragazzi che vivono le nostre città, come i tanti che riempiranno a partire da stasera il Teatro Momo per la nuova edizione di Piccoli Palcoscenici.

 

 

Note di regia

 

"Ho spinto perché il lavoro sul palcoscenico diventasse una palestra per scoprirsi ma soprattutto per interrogarsi, per fare la nostra piccola rivoluzione.

Ho guidato i ragazzi in gesti e parole con lo sguardo di un adulto, ma ho poi voluto provocarli e lasciarli soli a raccontare la loro adolescenza e i loro pensieri.

Cosa pensano di anoressia e bulimia, della politica e dell'amore?

Domande che si pongono e che spesso noi adulti ignoriamo attraverso pensieri superficiali come "ché ne vuoi sapere tu che sei giovane".

Adolescenti, insomma, come esseri pensanti che si ribellano al sistema, che diventano attori spettatori critici delle loro vite.

Mettersi in gioco, rischiare, fare delle scelte, questo ho chiesto a loro.

Il teatro ancora una volta è stato strumento di aggregazione, ma è anche specchio di una contemporaneità, di un tempo fatto di ansie, paure, prospettive future.

Mi piacerebbe che i ragazzi uscissero da questo tempo condiviso ancora più curiosi, pronti a sperimentare, a conoscere, a lottare, a nutrirsi a tavola come nella vita, con gusto, coscienza ed entusiasmo."

 

Mattia Berto


 
un ringraziamento a Coop Alleanza punto zero


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