Arlecchino il servitore di due padroni

Venezia Teatro Goldoni
da Giovedì 6 Ottobre 2016 - 20:00 a Venerdì 7 Ottobre 2016 - 20:00
 

Arlecchino
Arlecchino

 

Adattamento di Giorgio Sangati

da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni
 

con  (in odine alfabetico ):

Sara Allevi, Anna De Franceschi, Eleonora Fuser, Marta Meneghetti, Michele Mori, Stefano Rota, Laura Serena, Pierdomenico Simone, Marco Zoppello        

 

musiche eseguite dal vivo alla fisarmonica  Olimpia Greco

 

regia Giorgio Sangati

scenografia Alberto Nonnato

 

costumi  Stefano Nicolao

maschere Donato Sartori – Centro Maschere e Strutture Gestuali

luci Paolo Pollo Rodighiero

 

 

Giorni di programmazione:

18 agosto alle 20:00

19 agosto alle 20:00

21 agosto alle 18:00

23 agosto alle 20:00

25 agosto e 26 agosto alle 20:00

28 agosto alle 18:00

30 agosto alle 20:00

1 settembre e 2 settembre alle 20:00

4 settembre alle 18:00

6 settembre alle 20:00

8 settembre e 9 settembre alle 20.00

11 settembre alle 18:00

13 settembre alle 20.00

15 settembre e 16 settembre alle 20:00

20 settembre alle 20:00

22 settembre e 23 settembre alle 20:00

25 settembre alle 18:00

27 settembre alle 20:00

29 settembre e 30 settembre alle 20:00

2 ottobre alle 18:00

4 ottobre alle 20:00

6 ottobre e 7 ottobre alle 20:00

9 ottobre alle 18:00

 

Alla fine di ogni spettacolo sarà offerto al pubblico un aperitivo nella Corte del Teatro

Lo spettacolo ha i sovratitoli in Inglese e Francese

 

 

Biglietteria

Presso il Teatro Goldoni dal lunedì al sabato 10 -13 / 15 – 18.30

Aperta in tutte le giornate di spettacolo dalle 10 -13 / 15 – inizio spettacolo

Domeniche con spettacolo 15.00 / inizio spettacolo

 

 

Note di regia


Arlecchino, la maschera simbolo del teatro italiano e “Il servitore di due padroni”,  il testo di Carlo Goldoni più rappresentato al mondo, tornano sul palcoscenico dello Stabile del Veneto in una nuova, inedita versione. Una strana soffitta ingombra di vecchi bauli e una vivace  compagnia di attori. All’arrivo del pubblico i comici aprono i bauli, riemergono abiti usati mille volte, attrezzeria ammaccata e strumenti musicali impolverati, quanto basta per far rivivere questo capolavoro. La perfetta macchina teatrale goldoniana si rimette in moto, la polvere vola via a suon di  canti e musica, i personaggi e le maschere riprendono vita e trascinano il pubblico in una girandola di colori, emozioni e divertimento. Travestimenti e riconoscimenti,  servitori e padroni, padri e figli, morti e risorti, duelli e passioni, gioie e pianti: nello spettacolo tutto è doppio, come Arlecchino che, a sua volta, si sdoppia (anzi si triplica)  nell’impresa impossibile di servire due padroni e forse anche sé stesso. Goldoni scrive “Il servitore di due padroni” lontano dalla sua Venezia e in ogni battuta della commedia si legge l’amore e la nostalgia per una città magica, un luogo unico, fantastico, intriso di vita, in cui tutto è (ancora) possibile. In scena un cast di altissimo livello che fa incontrare interpreti di comprovata esperienza con giovani talenti. Un classico che non può invecchiare perché affonda le sue radici nella storia stessa del teatro.

 

Giorgio Sangati


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