Confini13

Mestre Centro Culturale Candiani
da Sabato 17 Settembre 2016 a Domenica 25 Settembre 2016
 

Confini13. Cartolina
Confini13. Cartolina

Rassegna italiana di fotografia contemporanea

 

in collaborazione con Associazione fotografica Civico5
in mostra una sezione dedicata a Chimigrammi
(fotografia ottenuta in luce ambiente tramite una tecnica off-camera, cioè senza l'impegno di una macchina fotografica)
a cura di Sandro Galante in collaborazione con  UNI3


 

Informazioni e accesso
orario: dal mercoledì alla domenica 16.00 – 20.00
sala espositiva Paolo Costantini, terzo piano
ingresso libero

Centro Culturale Candiani

 
 
Confini 13, oltre la fotografia


“La disponibilità di nuovi strumenti, la seduzione del post-moderno e la molteplicità dei media che caratterizzano la nostra epoca hanno allargato la visione di molti fotografi e stiamo assistendo al definitivo abbattimento dei confini tra la fotografia e le altre forme d'arte. Confini è la rassegna delle contaminazioni tecniche e linguistiche”.
Con queste parole venivano tracciate nel 2001 le linee guida di un progetto che si conferma come un momento di verifica e di incontro con gli autori che utilizzano la fotografia in modo creativo al di fuori dalle convenzioni. Un network nazionale di associazioni e curatori, che non ha precedenti nel panorama italiano, ha permesso di formare una giuria qualificata e di utilizzare spazi espositivi riconosciuti per l’impegno che dedicano costantemente alla fotografia.
Alla tredicesima edizione i progetti selezionati si contraddistinguono per una forte progettualità a dimostrazione che la fotografia italiana è in continua evoluzione e che il suo livello ormai ha raggiunto standard internazionali.
Attraverso una sequenza di dieci immagini, Giovanni Presutti indaga il concetto di Satori, il termine, che è anche il titolo del lavoro proposto, indica l'istante di illuminazione nella tradizione del Buddismo Zen. E proprio la profondità del tema e le tecniche di ripresa e postproduzione dell'artista fanno sì che semplici soggetti naturali, fiori e piante, debbano essere apprezzati non più come materiale per genuini lavori di carattere reportagistico, ma come opere dalla forte impronta filosofica.

Con Viaggio in Europa, Luciano D'Inverno compie un viaggio nella rete. Sospeso nella tensione di un rapporto interno-esterno, l'autore è entrato in un processo di immaginazione attraverso il quale si esprime il desiderio di percorrere l'intera Europa. Ha preso in considerazione immagini che ognuno di noi scatta quando viaggia, gli ha dato una nuova luce, le ha mescolate con altre immagini, fino a raggiungere il luogo che si era formato nella sua mente.

Città sommerse di Sivio Canini è invece un 'multiuniverso' di mondi, stati di tempo, di spazio, di luce, ombra. È un autoritratto. Ritratto di una coscienza sensibile, curiosa, intelligente in divenire, che sofferente, ribelle, apre le maglie del tempo e dello spazio, le dilata tanto da poterci guardare dentro senza sapere cosa cercare e trovare...

“NDT” è la dicitura che si appone sulle radiografie per mezzo di un timbro, così da certificare che il corpo radiografato non è stato alterato per il passaggio delle radiazioni. Significa che il metodo non ha danneggiato il campione, che la necessità di indagare non pregiudica l’integrità dell’indagato. Con NDT – No Destructive Testing, Alessandra Calò procede quasi alla maniera del radiologo ed esamina con lo stesso sistema il proprio albero genealogico, lavorando sui vecchi racconti e riallacciando antichi legami all’interno dell'album di famiglia.

Infine  Darkness di Luca Palatresi: il mistero di messieur Vrignaud, una “moderna” macchina per fotografie che diventa “marchingegno diabolico”, il compito di guardare l'anime altrui, l'oscurità ...

Elisabetta Da Lio


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