Alcina

Venezia Scuola di San Rocco
Sabato 24 Settembre 2016 - 20:30
 

Coro Santo Spirito di Ferrara
Coro Santo Spirito di Ferrara
Opera seria in tre atti di G. F. Haendel

 

Personaggi e interpreti:

ALCINA, Francesca Lombardi Mazzulli – Soprano
RUGGIERO, Paola Gardina – Soprano
BRADAMANTE, Barbara Di Castri – Contralto
ORONTE, Alessio Tosi – Tenore
MORGANA, Sonia Tedla Chebreab – Soprano
OBERTO, Marta Redaelli – Soprano
MELISSO, Mauro Borgioni – Basso


Coro Accademico di Santo Spirito di Ferrara
Orchestra Lorenzo da Ponte su strumenti antichi

direttore del coro:     Francesco Pinamonti
direttore e concertatore:     Roberto Zarpellon

 

 

Il periodo di composizione dell'Alcina, opera tarda e acclamata di Haendel, si colloca fra il 12 Agosto e il 24 Ottobre 1734.

Il libretto, anonimo, è tratto dall'opera L'isola di Alcina (1728) musicata da Riccardo Broschi, basato sull'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.

La prima rappresentazione si tenne il 16 Aprile 1735, Royal Theatre, Covent Garden, Londra, con il cast seguente:

Alcina: Anna Maria Strada del Pò, soprano 
Ruggiero: Giovanni Carestini, castrato mezzo-soprano 
Morgana: Cecilia Young, soprano 
Bradamante: Maria Caterina Negri, contralto 
Oronte: John Beard, tenore 
Melisso: Gustavus Waltz, basso 
Oberto: William Savage, boy soprano 

Un coro a 5 voci completa il comparto vocale dell'opera. La composizione originale dell'orchestra era la seguente: 2 corni, flauto piccolo, 2 flauti dolci, 2 oboi, fagotto, violino, violoncello, archi e basso continuo.

 

Il Festival "I Luoghi di Baldassare", organizzato dall'Associazione Festival Galuppi sotto la direzione artistica di Alessio Benedettelli, è giunto nel 2016 alla 22° edizione. L'iniziativa, nata con la duplice finalità di diffondere l'opera del poco conosciuto compositore veneziano e di individuare luoghi di rappresentazioni musicale suggestivi e desueti nel comprensorio lagunare, ha conosciuto nel corso degli anni una diversificazione di repertorio e un allargamento dei generi musicali coinvolti, spaziando in ambito colto dalla polifonia rinascimentale al contemporaneo, con occasionali incursioni nella musica pop. In particolare, nell'ultimo decennio il programma del Festival ha dedicato un rilievo particolare a prime esecuzioni in tempi moderni in ambito operistico barocco, privilegiando la riscoperta della produzione di Galuppi in questo genere musicale.

 

 


 


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