Astrazioni

Mestre Centro Culturale Candiani
da Sabato 29 Ottobre 2016 a Domenica 20 Novembre 2016
 

Manifesto
Manifesto

Fotografia Mon Amour

personale di Paolo Croci

 

 

Informazioni
inaugurazione mostra: venerdì 28 ottobre ore 18.00
orario: dal mercoledì alla domenica 16.00 – 20.00
dove: sala espositiva Paolo Costantini terzo piano
ingresso: libero

web: centro culturale candiani

 


Paolo Croci è un fotografo instancabile, tale è la passione per l’immagine fotografica che tutto diviene motivo di interesse ai suoi occhi: persone, luoghi, cose diventano materia con cui confrontarsi, sperimentare. Senza preconcetti, sempre alla ricerca della luce, dell’attimo, dell’atmosfera più intrigante, Paolo scatta e fagocita il mondo suddividendolo in luce e ombra, in bianco e nero selettivo, in monocromo grigio seppia, in singolo colore puro.

Paolo Croci fotografa da più di trent’anni e da sempre si confronta con i grandi autori, gli storici ma anche i contemporanei, con umiltà, mettendosi continuamente alla prova. Ogni viaggio o piccolo spostamento è una fotografia da scattare, è un momento da ricordare, è soprattutto un luogo da interpretare, da fare proprio.

Croci è un autore che affronta diversi generi fotografici con la curiosità del bambino e con il coraggio di chi sfida se stesso.  

Nelle immagini in mostra l’autore interpreta le grandi metropoli: New York, Londra, Berlino, Parigi, Varsavia ma anche città del cuore come Arles, la sua Venezia, l’Italia tutta. Paolo Croci astrae la realtà che lo circonda trasformandola, dando vita ai suoi pensieri, alle sue sensazioni. Il contrasto di bianco e nero presente nelle immagini di New York, rivela da subito l’abilità nella stampa e nella composizione e in particolare la “sfrontatezza” nel bloccare l’attimo, una smorfia rubata, la fretta del quotidiano. Come non pensare alle immagini di Walker Evans e della sua New York.
Dunque fotografia di strada, reportage, bianco e nero fanno parte della storia fotografica di Croci, sono parte del suo modo di approcciarsi alla realtà. Così, quando fotografa Venezia sotto la neve, le figure grigie in lontananza si stagliano sul bianco come in un quadro impressionista; così quando utilizza una tonalità seppia per esaltare gli aridi paesaggi della Gallura.

Oggi Paolo utilizza il colore e con maestria sceglie le tonalità più adatte al soggetto e al suo pensiero. Ecco i contrasti forti nei notturni essenziali di Londra e nelle strade di Berlino e ancora il rosso e il giallo predominare nella serie Alienazione urbana, dove protagoniste sono le scie colorate scaturite dalla fretta di passanti anonimi.
Nei paesaggi di Castelluccio, invece, il colore si rivela tenue, pastello: la gamma cromatica dei viola, indaco e turchese si fonde al giallo ocra e al bianco in questa straordinaria fioritura. Nella nuova Varsavia la visione a volo d’uccello rivela le geometrie della città nel grigio dell’asfalto, macchiato dai colori delle automobili e poi ancora punti di luce colorata sotto una Parigi uggiosa. Infine nei lavori più recenti, Pesci sott’acqua, il colore verde dell’acqua trionfa in pura luce e in Neve Sporca i segni del tempo colorano di terra il bianco della neve.

A noi rimane solo il lasciarsi trasportare nella personale visione dell’autore.


Francesca Della Toffola


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