Classica Orchestra Afrobeat

Mestre Centro Culturale Candiani
Domenica 18 Dicembre 2016 - 18:00
 

Classica Orchestra Afrobeat
Classica Orchestra Afrobeat

Candiani Groove

 

Polyphonie
 

Njamy Sitson voce solista
Alessandro Bonetti violino
Anna Palumbo balafon, calebasse, percussioni
Cristiano Buffolino percussioni
Cristina Adamo flauto, ottavino
Elid e Melchioni fagotto, ocarina
Fabio Gaddoni violoncello
Francesco Giampaoli contrabbasso, basso, chitarra
Manuela Trombini viola
Marco Zanotti kamalen'goni , calebasse, percussioni
Silvia Turtura oboe, corno inglese
Tim Trevor-Briscoe clarinetto, clarinetto basso
Valeria Montanari clavicembalo
Valeria Nasci percussioni

 

Andrea Scardovi audio
Giovanni Cavalcoli luci
Domenico Demattia scenografie
Giovanna Caputi costumi
Matteo Zanotti graphics

 

Flavia Montecchi organizzazione
Marco Zanotti ideazione e direzione

 

 

Informazioni
auditorium quarto piano
ingresso libero fino a esaurimento posti

Centro Culturale Candiani

 

Polyphonie

 

Il respiro secolare di una foresta vergine, i silenzi che la abitano, i canti che la rivelano.
Si muovono con il vento, come un unico animale, le voci degli uomini e degli uccelli.
La Classica Orchestra Afrobeat, nella sua terza produzione artistica dopo la rilettura di Fela Kuti e l'opera epica Regard sur le Passé, si dedica alla contemplazione catartica delle voci della natura e crea un proprio habitat immaginifico alla ricerca di una primitiva armonia tra l'umano e il divino. Con il suo organico misto di strumenti antichi europei ed africani, l'ensemble emiliano-romagnolo intaglia storie che mantengono una ritualità dilatata, in simbiosi con la smisurata grandezza della natura. Nell'utilizzo delle voci e del contrappunto vi è la duplice valenza della tradizione musicale colta europea e del ricco patrimonio ritmico africano.
Il tamburo torna ad essere tam-tam, nel legno dei violini risuona la corteccia degli alberi.
Nato e cresciuto in Camerun, Njamy Sitson è la voce solista di POLYPHONIE. E' un artista dal profilo internazionale che si dedica ai canti polifonici millenari dei Pigmei e delle popolazioni centrafricane ma anche al canto barocco europeo, con collaborazioni eccellenti e un'intensa attività didattica in tutto il mondo.
Fatta eccezione per due brani di Miriam Makeba e Fela Kuti, il programma è costituito di composizioni originali, nate dal silenzio mobile di un lago o dal respiro degli alberi, frutto di un estensivo lavoro di gruppo.


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