Med Free Orkestra

Mestre Centro Culturale Candiani
Sabato 14 Gennaio 2017 - 21:00
 

Medfreeorkestra
Medfreeorkestra

Tonnosubito Tour

Lavinia Mancusi, violino, tamburello, castagnette e voce
Madya Diebate,voce e Kora
Emiliano Bonafede, chitarra classica ed elettrica,  ukulele
Alessandro Severa, fisarmonica
Agnese Valle, voce, clarinetto
Ismaila Mbaye, percussioni africane e sudamericane
Ihor Svystun, trombone
Andrea Angeloni,trombone, tuba
Angelo Olivieri, Alessio Guzzon and Francesco Fiore, trombe
Vincenzo Vicaro,clarinetto, sax tenore, sax baritono
Riccardo Di Fiandra, basso elettrico
Andrea Merli, batteria
Daniele Di Pentima, percussioni arabe e indiane

 

 

Biglietti e Informazioni

Intero € 8

Ridotto € 5  

Ridotto speciale per i giovani fino ai 29 anni (posti limitati)  3 euro

auditorium quarto piano
Biglietti già in vendita alla biglietteria del Centro e online (ad esclusione del ridotto speciale) sui siti www.centroculturalecandiani.it e www.biglietto.it (diritto prevendita 1 euro)
*Riduzioni per Candiani Card, Cinemapiù, IMG Card, Associazione Caligola, studenti

 

 

Rappresentare la bellezza ma non dimenticare la bruttezza, affrontare temi difficili ma con il sorriso sulle labbra. Il compito sulla carta appare complicato, ma Tonnosubito, l'album che sarà presentato al Candiani, è nato proprio con questa idea. Un progetto forte, ambizioso, racchiuso nell’album della maturazione, rappresentato con il ‘solito’ sound coinvolgente e trascinante della Med Free Orkestra, una realtà forse unica nel panorama musicale italiano, che unisce cinque Paesi, tre continenti e cinque lingue diverse, sedici artisti tutti diversi tra loro, tutti uguali nella passione e nella qualità che riescono a mettere sul palco. La ricetta: si mettono insieme un ‘folle trombonista ucraino, un fisarmonicista della vera tradizione romana, un ‘principe’ Griot del Senegal che ti racconta in mandingo magiche storie accompagnandosi con la sua Kora, due voci femminili profondamente diverse ma in perfetta sintonia, due percussionisti che si sfidano a suon di djembe e tabla indiane, una sezione fiati che se la sognavano a New Orleans, un gigante buono che guida tutta la ritmica, chitarra elettrica, basso, tastiere, violino, banjo, tuba, tamburelli…e per non farsi mancare nulla pure l’elettronica’. 

L’ensemble capitolina, composta da musicisti provenienti da mezzo mondo non tradirà le attese: contaminazioni attraversano i brani in un senso di non appartenenza che scorre felice come in  Balla, che con leggerezza invita a superare ogni situazione dell’esistenza ballando.
In una dimensione multipla ci spostiamo, piacevolmente sorpresi senza una meta – quando non addirittura persi - come nella narrazione di Haidara, che tanto ci ricorda Diario Mali del duo Einaudi-Sissoko, complice l’uso di uno strumento etnico qual è la kora.
Tonnosubito vale a tutti gli effetti un lavoro senza alcuna necessità di geografia: una volta dentro se ne torna fuori abitanti del mondo, di ogni angolo spettatori, compresi quegli spazi virtuali descritti in Social e in Mamma ha detto andiamo al mare, altro pezzo che riesce a cogliere con partecipata ironia le tematiche sociali legate al mare dei nostri tempi e per le quali  non deve mancare attenzione. 
Nella irregolare regolarità del generale clima festoso all’ascolto la direzione rimane univoca verso la bellezza senza mai una deviazione. Conferma precisa ne è la delicatissima  Flor do amor, ninna nanna quadrilingue al femminile per ritrovarsi il cuore.

 


| | Altro
Eventi realizzati in: Centro Culturale Candiani