Giorno della Memoria 2017

La memoria condivisa: voci del mondo ebraico e armeno

Conservatorio Benedetto Marcello
Domenica 22 Gennaio 2017 - 16:30
 

Antonia Arslan
Antonia Arslan

Conversazione musicale

 

da un’idea di Paolo Navarro Dina e Nadia Pasqual

 

dialogano

Gabriele Nissim, storico e Presidente Gariwo - La foresta dei giusti

Antonia Arslan, scrittrice e saggista

 

accompagnamento musicale

Rouben Vitali, clarinetto

Claudio Fanton, duduk

 

con il patrocinio della Comunità ebraica di Venezia, dell’Unione Armeni d’Italia, del Centro Studi di Documentazione della Cultura Armena, del Consiglio d’Europa - Ufficio di Venezia e della Biblioteca Archivio Renato Maestro

 

 

Antonia Arslan è una scrittrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento) e sulla galassia delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra ‘800 e ‘900). Attraverso l’opera del grande poeta armeno Daniel Varujan, del quale ha tradotto le raccolte II canto del pane e Mari di grano, ha dato voce alla sua identità armena. Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio armeno (Metz Yeghèrn, Il genocidio degli Armeni di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni). Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, La masseria delle allodole (Rizzoli), che ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello e il 23 marzo 2007 è uscito nelle sale il film tratto dall’omonimo romanzo e diretto dai fratelli Taviani. La strada di Smirne (Rizzoli) è del 2009. Nel 2010, dopo una drammatica esperienza di malattia e coma, scrive Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio (Rizzoli). Nel 2010 esce per Piemme Il cortile dei girasoli parlanti. Il libro di Mush, sulla strage degli armeni di quella valle avvenuta nel 1915, è pubblicato da Skira nel 2012. Il suo romanzo più recente è Il rumore delle perle di legno

 

Gabriele Nissim, è un giornalista e storico italiano di origine ebraica, e ideatore di Gariwo– Comitato Foresta dei Giusti Milano. La sua meritoria attività di "setacciatore" della storia, alla ricerca delle personalità grandi e piccole schieratesi con le loro opere contro sopraffazioni e  ingiustizie, gli ha procurato la fama di "cacciatore di giusti". «Quelle che io cerco, e racconto, sono vicende di persone che, a un certo punto della propria vita, si trovano di fronte a un’ingiustizia e, anche a costo di rimetterci le penne, vanno in soccorso dei sofferenti, interrompendo la catena del male di cui sono testimoni», spiega Nissim, che a questa caccia ha dedicato la gran parte dei suoi 61 anni.
Di qui il tentativo di ripercorrerne le vicende umane, nel loro riflesso "controcorrente" rispetto a un corso storico apparentemente segnato, evocandone le gesta attraverso le testimonianze di parenti, amici, conoscenti, per poi divulgare le loro storie attraverso documentari televisivi, libri e inchieste.
L’ultima sua fatica letteraria, “La bontà insensata”, è uscita la scorsa primavera ed è un saggio dal forte impatto emotivo, una sorta di “opera summa” dei giusti, perchè oltre a narrare le varie esperienze personali ne spiega l’importanza – simbolica e concreta – per la società di oggi.


| | Altro
Area d'interesse:

Giorno della Memoria 2017


Eventi realizzati in: