Sagge narrazioni in VEZ

Mestre Biblioteca Civica
Giovedì 2 Febbraio 2017 - 18:00
 

Locandina
Locandina

La Biblioteca Civica VEZ promuove una serie di incontri letterari con gli autori. Personalità diverse, argomenti sempre vari, occasioni di scambio e riflessioni.

 

 

Informazioni

Gli incontri si terranno nella saletta della Biblioteca VEZ, con ingresso da Via Querini.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Biblioteca Civica VEZ

 

 

 

Programma

 

giovedì 19 gennaio 2017 ore 18.00

Elisabetta Ticcò, animatrice culturale, incontra
Simonetta Tassinari, autrice di La sorella di Schopenauer era una escort (Corbaccio, 2016)
 
 
Copertina
Copertina
Questo libro contiene un repertorio di esilaranti errori di geografia, storia e filosofia pescati dalla quotidianità, e analizza le principali strategie messe in atto dagli studenti per far credere al professore che si sa quel che, invece, si ignora. La sua particolarità sta nel fatto che è aggiornato all’ultima ora, sia nel caso degli errori (alcuni dei quali impensabili se non ai nostri giorni) che degli stratagemmi usati per superare l’anno scolastico senza affaticare i neuroni. Ai mezzi tradizionali si sono infatti aggiunti i nuovi inganna-prof: gli smartphone, che permettono di accedere a Wikipedia, la fonte preferita dei ragazzi, o a siti fatti apposta per loro. Ma «La sorella di Schopenhauer era una escort» è anche il ritratto affettuoso e divertente della generazione smartphone-munita, che cerca affannosamente di cavarsela a scuola in una specie di lotta per la sopravvivenza non dissimile da quella del manager che tenta di imporsi, nell’eterno antagonismo tra chi giudica e chi dev’essere giudicato. Limitandosi semplicemente ai risultati si direbbe che le nuove tecniche abbiano più che altro moltiplicato le possibilità di sbagliare, e che non si sia mai sbagliato (nei nomi, nei fatti, nei concetti, nell’ortografia) così tanto come adesso. Eppure siamo davvero sicuri che gli alunni attuali siano peggiori di quelli che li hanno preceduti? Chi non ha mai detto almeno una volta ai suoi figli, “quando andavo a scuola, io…”? Invece, gli alunni di ogni epoca si somigliano.

 

 

giovedì 26 gennaio 2017 ore 18.00
Alessandro Naccarato, componente commissione parlamentare antimafia, incontra
Francesco Trotta, autore di Confiscateli. Storie di mafie e di rinascite (Falco editore, 2016)
 

Copertina
Copertina

Parlare di mafie non è mai semplice, ancor meno lo è parlare di antimafia, vero e proprio terreno minato, sotto la cui “bandiera” spesso si annidano interessi e si aggirano personaggi poco limpidi, attratti dal potere e dal prestigio che conferisce l’appartenenza a un determinato schieramento. La mafia, sistema di potere, si annida nei gangli dello Stato e oggi, in un momento storico assai delicato e comunque unico, ci si è accorti, forse tardi, che anche la cosiddetta antimafia è stata “infiltrata” dagli uomini d’onore. Dalle cooperative alle associazioni, dai fondi pubblici ai beni confiscati. Non c’è nulla che apparentemente si possa salvare dai tentacoli di Cosa Nostra, ’Ndrangheta o Camorra. Dalla Sicilia fino alla Lombardia o al Veneto, i beni confiscati alle mafie sono ovunque e quasi non si sa di averli. I beni confiscati sono oggi degli avamposti di un qualcosa che si fa fatica a progettare. Eppure potrebbero essere una leva per far crollare le fondamenta dei feudi mafiosi. Per questo, quella dei beni confiscati è una partita che fa gola a molti. Ma che si deve vincere. Solo in questo modo quello che è un “fenomeno umano” – così diceva Giovanni Falcone della mafia – avrà una fine.

Francesco Trotta (Treviso, 5 gennaio 1986) si laurea in Storia Contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, svolge poi il Master Criminologia critica, prevenzione e sicurezza sociale all’Università degli Studi di Padova, infine consegue la laurea magistrale in Criminologia applicata per l’investigazione e la sicurezza all’Università Roberto Ruffilli di Forlì. Ha collaborato con SAO (Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia) a Milano e altri network indipendenti. Attualmente collabora con il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua a Venezia ed è cofondatore della Start up Cosa Vostra, per cui si occupa di tematiche inerenti il contrasto alle mafie.

 

 

giovedì 2 febbraio 2017 ore 18.00
in collaborazione con la Casa della Cultura iraniana
Raccontare l'Afghanistan: sguardi e storie
incontro con Gholam Najafi e altri testimoni dell'Afghanistan coordinato da Reza Rashidy

 


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