Carnival Kids

Nuova Barberia Carloni

Mestre Teatro Momo
Sabato 25 Febbraio 2017 - 17:30
 

Nuova Barberia Carloni
Nuova Barberia Carloni

con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori

regia Mario Gumina

 

costumi Patrizia Caggiati

pittore di scena Patrizio Dall’Argine

scenotecnica Lab TbB - Paolo Romanini

luci Dario Andreoli

aiuto coreografa Fabrizio Giannini

organizzazione Daisy Vanicelli

produzione Teatro Necessario

in collaborazione con Danzarte progetto Next - Oltre il Palcoscenico, Regione Lombardia

Grazie a Solares Fondazione delle Arti/Teatro delle Briciole

in collaborazione con Vela

 

 

Biglietti

Ingresso € 5,00

 

 

Nelle sparute barberie di provincia oggi rimangono specchi rettangolari appannati dal tempo e ricoperti da una ragnatela di graffi, vecchie sedie cigolanti, arnesi arrugginiti, odore di brillantina e impazienti avventori in silenziosa attesa del proprio turno. Ma soltanto mezzo secolo addietro la barberia era nientemeno che il luogo di ritrovo preferito dai signori. Un posto discreto, dove discutere liberamente dei propri affari e delle proprie idee. E c’era la musica, c’era il caffè e c’erano gli aneddoti balzani del fidato barbiere. La barberia era, in poche parole, il punto nevralgico del paese.

L’idea portante dello spettacolo è ricreare l’atmosfera di quei tempi non troppo lontani in cui il barbiere cantava, suonava, serviva da bere, consigliava... in una parola, intratteneva i suoi ospiti. E, naturalmente, faceva barba e capelli. Nel gioco, il palco non è altro che la barberia medesima, animata dai tre aspiranti barbieri, e la platea una grande sala d’attesa. Il pubblico tutt’intorno ne definisce i confini spaziali e assurge infine a parte integrante della sala medesima, cioè dello show.

Lo spettacolo gioca sul tempo dell’attesa. Attesa del cliente da parte dei barbieri che ingannano il tempo cimentandosi in singolari dimostrazioni di abilità. Attesa anche da parte dello spettatore, il quale, a conti fatti, non può che ‘temere il peggio’. Un’attesa che mistifica una più profonda crisi di identità, giacché ‘essere barbieri’ significa ‘avere un cliente’ così come ‘essere attori’ significa ‘avere un pubblico’.

Sciamani e dottori, veri e propri artisti del cuoio capelluto determinati a curare, a suon di lozione, qualunque problema, i barbieri/musicisti ostentano orgogliosi il proprio talento gestuale… certi che il cliente uscirà pulito e liscio, rigenerato nel corpo ed elevato nello spirito.

 

Visita il sito della compagnia: http://www.teatronecessario.it/


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