Piccoli Palcoscenici 2017 / Idee e Percorsi

Alcesti, quanto e’ difficile dirsi addio

Mestre Teatro Momo
Mercoledì 17 Maggio 2017 - 21:00
 

Admeto piange sul letto di Alcesti
Admeto piange sul letto di Alcesti

Sezione Istituti Superiori: Liceo Statale A. Pigafetta - Vicenza

 

autore: scrittura collettiva a partire dalla tragedia greca Alcesti di Euripide

regia: Andrea Dellai

responsabile del laboratorio: Gianmaria Sberze

responsabile tecnico: Andrea Dellai

con: Alberti Sofia, Angeletti Alessandro, Battistella Giovanni, Baita Alice Nadia, Bedin Eleonora, Brunazzetto Camilla, Camilot Laura, Cappellina Alberto, Caprin Martina, Cecchineri Giulia, Ceranto Anna, Consolaro Sofia, Cracco Riccardo, Dalli Cani Francesco, Darcey Bianca, Delaj Giulia, De Mori Camilla, Dosa Carlo, Farinon Valentina, Fasolo Laura, Forney Alice, Galla Claudia, Gandin Margherita, Gasbarrini Caterina, Lavarda Desideria, Lorenzon Laura, Maneschi Maria Antonietta, Marchesini Caterina, Martini Margherita, Minieri Matilde, Miola Anna, Pettenon Irene, Rigon Gustavo, Rossiello Angela, Scuccato Matilde, Signorini Alessandra, Urru Elvira, Viggi Alessia, Zaccaria Silvia, Zangara Rebecca, Zamperetti Camilot Maria

durata: 60 minuti

 

 
 
Ingresso libero, fino a esaurimento posti
 

Informazioni

Tel. 041 2746157
Fax 041 2746156

 

 

Sul palco si festeggia l'anniversario di matrimonio di Admeto e Alcesti, o forse si aspetta semplicemente la morte che necessariamente deve colpire la sposa. Il cadavere lasciato in scena, il suo fantasma, la sua costante presenza mettono in moto scambi di battute e di azioni che oscillano tra il serio e il faceto. Che si mescolano alla paura e all'innocenza. Perché tutti siamo nudi e senza difese di fronte all'inconoscibile. In questa messa in scena parleremo di giovani donne pronte a tutto per amore, di uomini debosciati e del declino degli eroi. Parleremo di vendette e di fantasmi. Ci racconteremo quanto è triste e difficile dirsi addio, soprattutto se è per sempre. Abbiamo costruito una fiaba postmoderna senza connotazioni spazio-temporali precise. Abbiamo pensato a divertirci anche quando non ci sarebbe stato nulla da ridere. Ci siamo chiesti che senso abbia parlare di morte oggi. Abbiamo fatto volare il nostro spirito verso l'ultimo orizzonte per farlo tornare poi colmo di luce. Ciò che resta sul palco è il riflesso opaco di ciò che era e ora non è più.


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