Lucy McKenzie: La Kermesse Héroïque

Fondazione Bevilacqua La Masa

 

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Dal 10 maggio al 10 settembre 2017
orario: dal mercoledì alla domenica dalle 10:30 alle 17:30

 

Curatore Milovan Farronato
Organizzatori Fondazione Istituzione Bevilacqua La Masa e Fiorucci Art Trust Collaborazioni Galerie Buchholz, Cologne/Berlin/New York e Cabinet Gallery, London
Sede Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia

 

Ingresso libero

 

Informazioni
Istituzione Bevilacqua La Masa

Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, 30123, Venezia
T. +39 041 5207797

press@bevilacqualamasa.it

www.bevilacqualamasa.it.

 

In concomitanza con la 57esima Biennale d'Arte di Venezia, l'istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa rinnova l'appuntamento con la Pittura nella sede di Palazzetto Tito con la prima mostra personale in Italia di Lucy McKenzie realizzata insieme a Fiorucci Art Trust. L'esposizione continua un itinerario iniziato con le mostre dedicate a Marlene Dumas (2003), Alex Katz (2003), Karen Kilimnik (2005), Richard Hamilton (2007), e proseguito con Enrico David (2011) e Peter Doig (2015) - quest'ultime due entrambe curate da Milovan Farronato, Direttore Artistico del Fiorucci Art Trust. L'artista scozzese, residente a Bruxelles, ha prodotto una serie di nuovi lavori pensati appositamente per l'occasione. In La Kermesse Héroïque (Il Carnevale Eroico), titolo della mostra, Lucy McKenzie combina motivi presi dall'arte pubblica, il trompe-l'oeil e l'arredamento d'interni, sfumando i confini tra artigianato, produzione artistica e quella industriale.

 

Per la sua prima personale in Italia, La Kermesse Héroïque (Il Carnevale Eroico) l'artista scozzese, che vive e lavora a Bruxelles, ha creato un insieme di nuove opere per l'Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, che includono pitture murali su tela, oggetti dipinti, sculture e figure. A Palazzetto Tito il tutto viene combinato con elementi di decor (come lampade e arredamento), per esplorare la relazione tra stile, ideologia e valore. Nel 2014, l'artista ha comprato De Ooievaar, una villa diroccata nella cittadina di Ostenda, sulla costa belga, costruita nel 1935 per un dottore cattolico con una numerosa famiglia. L'architetto, Jozef de Bruycker, fu attivo nella collaborazione tra le Fiandre e la Germania nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Come parte di una scrupolosa ristrutturazione degli interni Art Deco, De Stijl e Postmoderni, McKenzie si è imbarcata in un programma di ricerca a lungo termine per scoprire le condizioni che produssero questo design unico e memorabile. Come parte integrante della mostra e' proiettato un rendering digitale dell'edificio. Venezia stessa ha una storia specifica rispetto al periodo intercorso tra le due grandi guerre, dovuto al fatto di avere posto resistenza ai dogmi populisti che dominavano l'Italia Fascista, mantenendosi autonoma grazie alla sua vita culturale locale. La città fu in grado di farlo perché il suo elitarismo artistico e culturale era così denso, e così economicamente efficiente, da non poter essere cooptato. La Kermesse Héroïque traccia una referenza obliqua a questo, attraverso il riconoscimento delle forze dinamiche che conferiscono agli oggetti storici il loro potere, che spesso è una sintesi di posizioni sia reazionarie che d'avanguardia. McKenzie impiega di frequente metodologie e processi di pensiero derivati dalle arti applicate. Nella sua pratica pittorica ciò si può evincere nell'uso di tecniche commerciali come il trompe-l'oeil, lo stencil e la produzione di insegne. Attraverso la sua laboriosa modalità di produzione e l'allineamento di valore e capacità tecnica il trompe-l'oeil è un idioma visceralmente conservativo. Ma è proprio questo conservatorismo a facilitare una tensione nella relazione tra forma e contenuto, e ad essere pertanto in grado di generare un senso di immediatezza, creando allo stesso tempo una distanza emotiva.


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