Piccola editoria preziosa. Due parole con Florence Faval

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Pierre Hornain e Florance Faval
Pierre e Florence.
Nell’era di internet, le piccole grandi cose che non fanno notizia scivolano spesso in rivoli nascosti, visibili solo a patto di rovistare i cassetti di un’informazione parallela, che trascina con sé differenti visioni e previsioni del mondo: per la quale il senso delle cose si arrampica, piuttosto, sul saper cogliere dettagli e ritagli in un flusso indifferenziato, estrapolarli dal rumore di fondo. Qualche giorno fa, ad esempio, è apparsa sul Manifesto una notizia ignorata da tutti gli altri quotidiani, stampa locale compresa; la scomparsa di un personaggio che a Venezia ha lasciato un segno, anzi, ha fatto per anni del proprio segno un opera d’arte rivolta all’immaginario di grandi e piccini: Pierre Hornain. Pochi sanno, forse, che nel 2000 questo incisore francese ha fondato a Venezia, assieme a Florence Faval, una delle case editrici italiane più originali degli ultimi anni: le Editions du Dromadaire. La storia di questi due artisti ha inizio proprio a Venezia, dove si incontrano nel '92; Pierre arriva dalla Francia, Florence dalla Svizzera, l’occasione un impiego comune presso una scuola d'arte. Si trovano così ad insegnare insieme le tecniche della stampa d'arte, prima in una scuola e poi presso una stamperia, rivolgendo un’attenzione particolare ai bambini, dedicando loro incontri e laboratori sulle tecniche di stampa litografica. 

Edizioni Dromadaire copertine di libri per l'infanzia
Artigianato editoriale per i più piccoli
Il “libri del Dromedario”
(quadrupede caro ai ricordi di Florence, che ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza in Marocco) rappresentano quanto di più originale e raffinato si può trovare oggi nel settore dell’editoria d’arte dedicata all’infanzia; copertine e custodie realizzate a partire da incisioni su linoleum o legno, con montaggio e allestimento eseguito a mano, e una tiratura per ogni “oggetto d’arte” che va dalle 800 alle 1000 copie distribuite attraverso una sessantina di librerie sparse in tutta Italia. In un mercato editoriale sempre più predisposto a copincollare su bacheche e vetrine le icone cartacee di altri media, i libri del Dromedario rappresentano una delle più originali e raffinate eccezioni, a partire proprio dalla concreta percezione del libro come oggetto di artigianato, pezzo unico su cui far indugiare la vista e il tatto; una specie di performance cartacea che si rinnova sotto le dita, pensata certo per giocare con la fantasia dei più piccoli, ma ricca di ogni fattura d’arte e sfumatura di gusto per incantare anche gli adulti. 

La copertina - mantice di Musica - Circobaleno
La copertina - mantice di Musica - Circobaleno
Musica Circobaleno: la copertina - mantice
La copertina - mantice di Musica - Circobaleno
Basta aprire e sfogliare, o meglio idealmente “suonare”, uno dei libri in catalogo, il libro a forma di organetto dal titolo Musica Musica Circobaleno. Autentico oggetto d’arte con la copertina cartonata saldata a due esili manici per comprimere un mantice ideale di fisarmonica, il “libro” presenta un libero fluire di forme e brevi incisi di testo per evocare una festa di suoni musicali; eppure a scorrerlo ci si rende conto che la “meraviglia” dell’oggetto contrappunta di forme tattili e visive immediate una raffinatezza di scrittura che si fa puro pre-testo di gioco. Sopra la deliziosa duina di crome a forma di bicicletta di Faval, e i suoi francobolli-locandina di spettacoli immaginari, troviamo scritto ad esempio: “Nelle spirali delle quinte corre il vocalizzo di mille scatole musicali dove sono ammonticchiate tutte le melodie dello spettacolo”. Concetto con cui un bambino può giocare come con il dettato di una formula incomprensibile, fino a quando, avendo la fortuna di familiarizzare con qualche nozione di teoria musicale, potrà rileggerne in futuro con occhi diversi le suggestioni colorate; che per ora restano intatte e appese al soffietto coloratissimo di un cartone magico.
 

Siamo andati a trovare Florence nella sua “casa-bottega” a Cannaregio, curiosi di sapere qualcosa di più su questa sua gemma editoriale e sulle relative future linee di sviluppo, ora che Pierre non c’è più.
 
Segnaocchi del libro Siamo in tanti, sei tu?
Il segnaocchi de Siamo in tanti sei tu? Occhi chiusi!
Cos’è che vi ha portato a dar vita alle Editions du Dromadaire? Qual’è il filo conduttore, l’intuizione della sintesi artistica racchiusa nei vostri libri?
Se vogliamo, l’idea di creare libri per l’infanzia è nata grazie alla mia nipotina. Quand’era piccola le ho fatto un libro-gioco in cartone, in cui le pagine decorate erano forate geometricamente e ognuna richiamava all’altra. Dire che le piaceva era un eufemismo, ma la cosa più simpatica era il suo interagire istintivo con il libro stesso, il toccarlo,guardarlo, annusarlo...Ora, io e Pierre ci occupavamo da quasi dieci anni di libri d’arte e incisioni, inoltre Pierre aveva coltivato la passione per la scrittura e la poesia. Se sbircia i nostri lavori può notare una certa propensione all’astratto che spesso risulta ermetica, accessibile a pochi. I bambini invece hanno un’estetica non strutturata, quindi completamente aperta a qualsiasi forma o segno. Così ho parlato a Pierre dell’idea di confezionare dei libri d’arte per bambini, in cui poesia e illustrazione si fondessero ed offrissero ad uno sguardo curioso, che si nutre di suggestioni. Quello dei bambini.
Il segnaocchi all'interno del libro  Siamo in tanti, sei tu?
Il segnaocchi de Siamo in tanti sei tu? Occhi aperti!
 
Perché la scelta di una produzione e di una distribuzione delimitati?
Ogni fase di lavorazione, tecnica e di ideazione, è assolutamente artigianale. La preparazione di ogni singola pagina, il trasformarla in matrice, la stampa della stessa, seguono la tradizione della stampa d’arte. Anche la scelta della carta, di grana spesso grossa e non lucida, segue questa volontà artigianale ed ovviamente ha dei costi non del tutto indifferenti. Le rifiniture stesse di ogni libro (rilegature, inserimento di parti complementari e giocose alle pagine) le facciamo noi a mano. Essendo una piccola casa editrice completamente autonoma, può capire che le nostre possibilità hanno un limite e che questo deve tener conto anche della natura “particolare” dei “Dromedari”. Abbiamo deciso quindi di stampare 800-1000 copie iniziali per ogni pubblicazione. Alle fiere del libro per l’infanzia prendiamo i contatti con i distributori interessati al nostro lavoro, riuscendo a tenere il prezzo ad un livello accessibile a tutti i lettori, normalmente attorno i dieci euro. Se poi il libro ha successo e viene richiesto ne stampiamo ancora.
Inizialmente avevamo pensato di proporre il progetto a qualche casa editrice ma Pierre aveva insistito nel portarlo avanti da soli, anche per salvaguardare e rafforzare la natura dei nostri libri, il loro messaggio.
 
Le sue immagini hanno il sapore del sogno e il fascino di un espressionismo ed astrattismo elementari e armoniosi. 
La redazione
La redazione dei dromedari
La mia è un’esperienza maturata nell’incisione, nel lavoro quotidiano, ovviamente innervata dalla passione e dallo studio della storia dell’arte. Posso dire di non seguire un modello anche se sicuramente condivido ed apprezzo l’astrattismo, strutture semplici ed aeree innestate di figure stilizzate ed espressive. Il nostro stile, comunque, è sempre stato lontano dall'accademismo per favorire l'approccio in fieri, che procede dal lavoro stesso.
Nell’ideazione dei “dromedari” il disegno a volte precede e a volte segue la composizione poetica, cercando sempre di mantenere un’unità tra le due componenti. E’ bello che i bambini interpretino due registri espressivi come una cosa sola, organica. Ed inoltre è volontà di ogni artigiano o artista che il proprio lavoro sia sintesi di tutti gli elementi compositivi.
 
Che ne sarà del futuro dei “libri a fisarmonica”? Chi sostituirà la poesia di Pierre?
Devo ringraziare molti piccoli editori ed amici che, dopo la scomparsa di Pierre, mi sono vicini e mi incoraggiano a proseguire, a continuare a dar vita al mio lavoro. Ho diverse bozze e progetti già avviati con Pierre, quindi mi concentrerò sulla loro realizzazione. Poi si vedrà, ogni giorno porta con sè cose nuove e nuovi orizzonti da svelare. 

a cura di Simone Raddi
 
www.dromadaire.it


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